News e Novità
1 - BIOSCULPTURING : Una nuova metodica alternativa al lifting
Il BIOSCULPTURING è una procedura composita per il ringiovanimento del viso che si effettua associando differenti metodiche e trattamenti a seconda del distretto da trattare; tali trattamenti possono essere effettuati contemporaneamente o in tempi diversi, ma sempre con una invasività minima che consente un ritorno al sociale nell'arco di pochi giorni.
Punto focale di questa procedura è il trapianto autologo di grasso con cellule staminali adulte indifferenziate che viene effettuato perlopiù nel terzo medio e inferiore del volto, ma può essere utilizzato dove serva ridefinire un contorno o ridare volume ad una zona che si sia modificata col tempo.
La presenza delle cellule staminali nel grasso prelevato e il particolare trattamento a cui vengono sottoposte le rende in grado di determinare una differenza visibile anche sulla texture cutanea soprastante alle sedi di impianto, grazie alla loro capacità di differenziazione successiva; ciò contribuisce ad aumentare l'effetto di ringiovanimento del volto.
I pazienti trattati con questa metodica hanno infatti migliorato non solo il contorno e i volumi del viso, ma successivamente hanno cambiato la texture cutanea e il colore della cute.
In aggiunta alla tecnica viene anche utilizzato il laser frazionale per migliorare il grado di fotoaging da radiazioni solari (macchie cutanee e avvizzimento da perdita di elasticità cutanea).
Il Dott. Rovatti e la sua equipe in questi anni hanno sviluppato i protocolli del Plastic Surgery Center International, uno dei centri di eccellenza di studio e sviluppo delle cellule staminali diretto dal Dott. Giampapa in collaborazione con'Università del New Jersey, di cui Giampapa è professore incaricato.
|
|
2 - UNA NOVITA' ASSOLUTA: PLASMA LIPOLISI
La PlasmaLipolisi, è una tecnica che prevede l’utilizzo di una luce laser per sciogliere rapidamente il tessuto adiposo negli accumuli localizzati e dare più tono alla pelle. Le aree più indicate per questa terapia sono l’interno coscia, l’interno ginocchio, il mento, le braccia, dove, oltre a tessuto adiposo, è presente anche rilassamento cutaneo e naturalmente il volto . Questa metodica rivoluzionaria, e minimamente invasiva, permette di lavorare con più sicurezza e minori effetti collaterali, minori ecchimosi, minor gonfiore e con una ripresa della propria vita sociale molto più veloce rispetto ad una tradizionale liposcultura. Eseguendo un’anestesia locale tumescente, la tecnica prevede di utilizzare una piccolissima cannula che contiene una fibra ottica grande appena un terzo di millimetro, mossa con un movimento di “avanti e indietro” nell’area di trattamento. Durante questi movimenti, attraverso la fibra si rilascia l’energia termica che scioglie il tessuto adiposo e con il suo calore dona tono e compattezza al tessuto circostante.
La Plasmalipolisi associa alla capacità di sciogliere il grasso la capacità di dare tono al tessuto che è stato svuotato, stimola la produzione di elastina e collagene e rompe i setti fibrosi che danno alla pelle l’aspetto a buccia d’arancia.
In alcuni casi può essere ripetuta, poichè necessita solo di una piccola anestesia locale mentre in altri, dove i depositi localizzati di tessuto adiposo sono più importanti, può essere seguita da un’aspirazione del tessuto adiposo emulsionato.
La PlasmaLipolisi utilizza una cannula di 1mm, ed è per questo più efficiente ed efficace nel rimuovere il grasso dalle piccole aree del collo, delle braccia, dell’addome, dei fianchi e delle gambe dove anche ci sia lassità dei tessuti. Rispetto alla “lipo” tradizionale le ecchimosi ed il gonfiore che si possono verificare durano molto di meno e si può riprendere la propria attività di tutti i giorni più velocemente.
VANTAGGI
1) Capacità di riprendere la propria vita e la propria attività pressoché immediatamente
2) Minime cicatrici (la fibra ottica ha un diametro pari ad un terzo di millimetro)
3) Incisione piccolissima (1mm) e praticamente invisibile
4) Possibilità di trattare irregolarità cutanee (avvallamenti)
5) Fastidio minimo
6) Anestesia locale
7) Possibilità di ottenere, oltre allo scioglimento del grasso, anche un maggior tono dei tessuti
|
|
3 - Botox Party ? No grazie
Un Botox party, non è altro che una riunione con rinfresco, organizzata dal chirurgo o anche dagli stessi pazienti, in cui i vantaggi del trattamento delle rughe di espressione con tossina botulinica vengono esposti in un ambiente altamente informale e dove, soprattutto negli Stati Uniti, si può spesso anche immediatamente eseguire l' infiltrazione con Botox.
Per essere più che chiari, va detto che chi ha la convenienza maggiore è proprio il chirurgo, per un motivo piuttosto banale: un flacone di Botox (piuttosto costoso, e sufficiente per diversi trattamenti) dura pochissimi giorni dopo il primo utilizzo, ed è intuitivo che raggruppare molti pazienti consente di ottimizzarne l' impiego. I pazienti hanno il solo vantaggio dell' ambiente informale, e del supporto psicologico "di gruppo".
Motivi per non partecipare
Il dott. Mark Gorney, amministratore di The Doctors Company (compagnia di assicurazioni americana gestita da medici per medici), ha recentemente pubblicato su Plastic Surgery News (rivista ufficiale della American Society of Plastic Surgeons) un articolo che espone le ragioni per cui i Botox party costituiscono un rischio, tanto per i pazienti quanto per il chirurgo (nel caso di procedimenti legali). In particolare il dott. Gorney ha sottolineato i seguenti punti:
L' atmosfera "di gruppo" non consente la compilazione di una adeguata anamnesi per ogni paziente;
Non viene in genere preso nessun tipo di consenso informato al trattamentoL' infiltrazione con tossina botulinica richiede che il paziente sia tranquillo e fermo per un discreto periodo di tempo dopo il trattamento (per prevenire il rischio di diffusione ai muscoli vicini a quelli trattati). Questa condizione è praticamente impossibile da ottenere e controllare nell' atmosfera di un party;
L' assicurazione per i rischi professionali del medico, infine, potrebbe non coprire le procedure eseguite al di fuori di strutture mediche adeguatamente attrezzate.
La chirurgia estetica e le mode
La chirurgia estetica è enormemente esposta a mode e tendenze, ed è facile lasciarsi "catturare" dal giro delle riviste e delle trasmissioni televisive che promettono mirabilie senza alcun rischio. Il Botox party si inserisce di diritto nel lungo elenco di proposte con un alto contenuto di marketing ma con una valore medico modesto o nullo. Anche dal punto di vista economico, il risparmio (nei casi in cui c'è) per il paziente non è tale da giustificare la rinuncia ad un colloquio tranquillo ed esclusivo e soprattutto ad un trattamento eseguito in un ambiente adeguatamente attrezzato.
|
|
4 - Il LIPOFILLING del seno : cosa c’è di vero ?
Il 27 febbraio 2007 l'ASPS American Society of Plastic Surgeons ha pubblicato la propria posizione sull' ingrandimento del seno mediante trasferimento di tessuto adiposo prelevato in altre aree corporee.
L' ASPS testualmente dichiara che la “procedura non è consigliabile a causa della mancanza di dati sulla sicurezza ed efficacia, ed a causa di potenziali problemi nel riconoscimento del cancro al seno”.
Poichè l' ingrandimento del seno mediante Lipofilling è stato recentemente approvato in Germania, è ora possibile utilizzare legalmente lo stesso procedimento in tutta l' Unione Europea, Italia inclusa, ed è facile prevedere che molte pazienti saranno tentate dall' ingrandimento senza protesi: più che mai è quindi necessario dare uno sguardo a vantaggi, svantaggi e soprattutto rischi di questa tecnica di ingrandimento del seno.
Il trasferimento di tessuto adiposo (conosciuto anche con i nomi di: fat grafting, lipoinjection, lipofilling, lipotransfer, lipostructure, lipostruttura, innesto adiposo) è una tecnica chirurgica semplice ed assolutamente non recente, che prevede nella sua forma più semplice il prelievo di tessuto adiposo mediante liposuzione e l' iniezione nell' area che si desidera ingrandire.
Il tessuto adiposo è stato usato per l' ingrandimento del seno fin dal 1980, senza particolare successo a causa dei problemi di attecchimento del grasso (mancata sopravvivenza del tessuto iniettato) con conseguente formazione di cisti e calcificazioni nel tessuto mammario. In particolare, le calcificazioni risultano essere indistinguibili da quelle presenti in alcuni tumori mammari, creando seri problemi per il riconoscimento ed il trattamento del cancro al seno nelle donne che hanno precedentemente ricevuto innesti di tessuto adiposo.
Negli anni sono state introdotte numerose tecniche per migliorare l' attecchimento del tessuto adiposo iniettato, e risolvere il problema delle calcificazioni che si formano nel caso dell' ingrandimento del seno. Le tecniche più recenti sono la lipostruttura (iniezione del grasso in piccolissimi quantitativi in centinaia di tunnel all' interno del tessuto ricevente), l' innesto adiposo seguito dall' utilizzo di reggiseno biomeccanico apparecchiatura che crea il vuoto (il cui effetto di aspirazione sarebbe in grado di migliorare la vascolarizzazione e l' attecchimento del tessuto adiposo), l' ingrandimento del seno mediante Cell Assisted Lipotransfer (il grasso iniettato è 'arricchito' con cellule staminali prelevate da altro tessuto adiposo aspirato e non iniettato).
Al momento esistono pochissimi studi sulle nuove tecniche di ingrandimento del seno mediante tessuto adiposo ed un numero molto ridotto di pazienti trattati.
In particolare, non c'è nessuna certezza che le calcificazioni non si possano verificare anche in presenza di cellule staminali, e i dati sulla durata nel tempo dell' ingrandimento sono completamente inesistenti.
Sono queste le principali ragioni che invitano alla prudenza e che hanno spinto la American Society of Plastic Surgeons a raccomandare di evitare questo tipo di interventi.
Dopo aver discusso dei rischi, va anche fatto notare che l' ingrandimento del seno mediante tessuto adiposo richiede spesso più di un intervento, e che finora non è stato possibile ottenere ingrandimenti superiori ad una taglia di reggiseno.
Il tempo necessario per ottenere il risultato definitivo, pur essendo questo limitato ad un ingrandimento di una sola taglia, è di circa sei mesi, e va confrontato alle poche settimane necessarie per il recupero dopo la mastoplastica additiva tradizionale con protesi.
Il costo di un ingrandimento del seno con Cell Assisted Lipotransfer è al momento in cui scriviamo di 28.000 dollari, nella clinica giapponese dove la procedura è stata ideata:
sensibilmente superiore a quello di una mastoplastica additiva con protesi, il cui costo è pari a circa un quarto.
In conclusione, si tratta di un tipo di intervento ancora pienamente sperimentale, e le pazienti che lo affrontano devono essere ben informate sulla serietà dei rischi potenziali e sull' imprevedibilità dei risultati.
|
|
5 - Ingrandimento del seno con a.ialuronico: se ne parla tanto ... ma attenzione
Macrolane™: un filler per l' ingrandimento del seno.
Macrolane™, un nuovo filler a base di acido ialuronico prodotto dalla Q-Med e destinato al rimodellamento corporeo e all' ingrandimento del seno. Il Macrolane™ è un gel iniettabile a base di acido ialuronico stabilizzato di derivazione non animale (NASHA), con una densità sensibilmente superiore.
Il Macrolane™ viene commercializzato per il rimodellamento corporeo (ingrandimento dei polpacci, ingrandimento dei glutei, correzione delle irregolarità conseguenti a liposuzione, rimodellamento dei pettorali maschili) o per l' ingrandimento del seno, inclusa la correzione di asimmetrie mammarie I filler a base di ac.ialuronico sono ormai ben testati e sicuri nell' utilizzo clinico. Più complesso è il discorso nel caso dell' ingrandimento del seno, dove il Macrolane™ consente ingrandimenti modesti, e risultati forse troppo temporanei per la piena soddisfazione.
Essendo a base di acido ialuronico, il Macrolane™ è un filler temporaneo, i cui effetti dovrebbero durare 12-18 mesi. Il costo non particolarmente contenuto del singolo trattamento, che dovrebbe essere intorno ai 3.000 Euro, potrebbe renderlo una soluzione poco attraente per la maggior parte dei pazienti.
Il limite all' ingrandimento ottenibile, nel caso specifico dell' ingrandimento del seno, non pone il Macrolane™ come concorrente diretto della tradizionale mastoplastica addittiva a fronte di un volume iniettabile di circa 100cc per il Macrolane™, infatti, le protesi mammarie medie hanno dimensioni di circa 300cc, cioè tre volte il volume raggiungibile con il filler.
La durata limitata dell' acido ialuronico, 12-18 mesi, potrebbe alla fine rendere antieconomico il trattamento. Esistono ancora pochissimi studi scientifici sul Macrolane™ vero e proprio, ed in particolare sul Macrolane™ per l' ingrandimento mammario.
I pazienti che decideranno di fare ricorso al Macrolane™ saranno a tutti gli effetti parte degli studi che valuteranno gli effetti a lungo termine del trattamento, e questo potrebbe comportare rischi e complicanze al momento non conosciuti, cosa certamente da non sottovalutare al momento della decisione.
|
|
|
|